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L’elenco è lungo: a Roma 28 tra ristoranti, bar e pizzerie sono stati oggetto di sequesto preventivo per attività legate al riciclaggio di denaro sporco. L’allarme sulle infiltrazioni mafiose nella capitale era stato lanciato già un paio di mesi fa da associazioni per la legalità che avevano fornito la stima del 70% di locali di proprietà della criminalità organizzata. Molti dei locali sequestrati sono in zona Monti e Prati e spesso fanno riferimento alla ristorazione di origine napoletana o comunque campana. Nel decreto del gip Guglielmo Muntoni si leggono i nomi dei locali riportati il Corriere della Sera.
\nEcco l’elenco in ordine alfabetico
\n90 gli arresti mentre il valore dei beni sequestrati è pari a 250 milioni di euro.
\n\nL’operazione è considerata dagli inquirenti la più importante indagine mai realizzata sulle attività criminali del clan camorristico Contini e sulle operazioni di reinvestimento economico di gruppi camorristici in attività d’impresa, non solo a Napoli e in Campania dunque, ma anche a Roma e in Toscana. [La Repubblica]
\nPrestanome del clan dei Contini, la famiglia Righi – agli arresti per concorso esterno in associazione mafiosa (con un’ordinanza dei magistrati di Napoli) – aveva «sviluppato, con modalità illecite, un’intensa e redditizia attività imprenditoriale nella Capitale (e in altre parti del territorio nazionale e all’estero) realizzando dal nulla una holding societaria in grado di controllare con varie metodiche illecite una catena di esercizi commerciali nel settore della ristorazione». Così scrive il gip Guglielmo Muntoni nell’ordinanza di sequestro dei beni, che ammonta in tutto a 250 milioni di euro. [Corriere della Sera]
[Link: Repubblica, Corriere della Sera, il Messaggero. Immagini: Angelo Franceschi/F3 Press, Corriere della Sera, Repubblica]
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Ecco l’elenco in ordine alfabetico
90 gli arresti mentre il valore dei beni sequestrati è pari a 250 milioni di euro.
L’operazione è considerata dagli inquirenti la più importante indagine mai realizzata sulle attività criminali del clan camorristico Contini e sulle operazioni di reinvestimento economico di gruppi camorristici in attività d’impresa, non solo a Napoli e in Campania dunque, ma anche a Roma e in Toscana. [La Repubblica]
Prestanome del clan dei Contini, la famiglia Righi – agli arresti per concorso esterno in associazione mafiosa (con un’ordinanza dei magistrati di Napoli) – aveva «sviluppato, con modalità illecite, un’intensa e redditizia attività imprenditoriale nella Capitale (e in altre parti del territorio nazionale e all’estero) realizzando dal nulla una holding societaria in grado di controllare con varie metodiche illecite una catena di esercizi commerciali nel settore della ristorazione». Così scrive il gip Guglielmo Muntoni nell’ordinanza di sequestro dei beni, che ammonta in tutto a 250 milioni di euro. [Corriere della Sera]
[Link: Repubblica, Corriere della Sera, il Messaggero. Immagini: Angelo Franceschi/F3 Press, Corriere della Sera, Repubblica]