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Oggi, quattro anni dopo aver vinto MasterChef, Valerio Braschi è uno chef professionista. Non si limita a guidare la cucina di un bel ristorante romano –il 1978– ma ne è uno dei proprietari.
\n\n\n\nA 23 anni compiuti da poco, lo chef romagnolo ha il tempo dalla sua.
\n\n\n\nAnche il tempo per deludere.
\n\n\n\nCon tutto che da uno come lui, creativo, colto e coraggioso, non ce l’aspettiamo.
\n\n\n\nCosa diciamo allora della metamorfosi inflitta dal giovane chef a un incolpevole classico della cucina italiana come la lasagna, trasformata in “Lasagna 2021”? Insomma, in quella roba che vedete lì sopra?
\n\n\n\nObietterete che stiamo ignorando una parola chiave per la creatività degli chef. Il gioco. Se volete scomodiamo anche la provocazione. Altrimenti, eccepirete, non ci sarebbero i DavideScabin, i PaoloLopriore.
\n\n\n\nNé, noialtri, qui vogliamo passare per reazionari della cucina italiana che la giurano allo chef di turno per avere osato giocare con un classico.
\n\n\n\nMa Valerio Braschi nella parte del primo cuoco d’artificio che passa sui social non ce lo meritiamo.
\n\n\n\nNeanche il Valerio Braschi che, nella sua pagina Facebook, presenta così la novità: “Al ristorante 1978 potete lavarvi i denti con le lasagne”.
\n\n\n\nCaro Valerio, guardiamoci negli occhi tu e noi: sarai un grande cuoco di domani, ma per farti crescere, è il caso di venirti a trovare oggi (virus permettendo).
\n\n\n\nMa solo a vederla, questa metamorfosi estrema della lasagna, o meglio, “una lasagna in tubetto, uno spazzolino di pasta all’uovo e un brodo di parmigiano 60 mesi e 180 mesi“, ci ha fatto passare la voglia.
\n","description":"Lasagna 2021 è la metamorfosi che Valerio Braschi, già vincitore di MasterChef, ha inflitto a un classico senza tempo della cucina italiana"}]}Nel 2017 Valerio Braschi ha vinto la sesta edizione di MasterChef senza dover ricorrere alla lasagna. Aveva 18 anni, cosa che fa di lui il più giovane vincitore del programma nel mondo.
Audace e appassionato, era già un talento. Magari ancora acerbo. Comunque da coltivare.
Oggi, quattro anni dopo aver vinto MasterChef, Valerio Braschi è uno chef professionista. Non si limita a guidare la cucina di un bel ristorante romano –il 1978– ma ne è uno dei proprietari.
A 23 anni compiuti da poco, lo chef romagnolo ha il tempo dalla sua.
Anche il tempo per deludere.
Con tutto che da uno come lui, creativo, colto e coraggioso, non ce l’aspettiamo.
Cosa diciamo allora della metamorfosi inflitta dal giovane chef a un incolpevole classico della cucina italiana come la lasagna, trasformata in “Lasagna 2021”? Insomma, in quella roba che vedete lì sopra?
Obietterete che stiamo ignorando una parola chiave per la creatività degli chef. Il gioco. Se volete scomodiamo anche la provocazione. Altrimenti, eccepirete, non ci sarebbero i DavideScabin, i PaoloLopriore.
Né, noialtri, qui vogliamo passare per reazionari della cucina italiana che la giurano allo chef di turno per avere osato giocare con un classico.
Ma Valerio Braschi nella parte del primo cuoco d’artificio che passa sui social non ce lo meritiamo.
Neanche il Valerio Braschi che, nella sua pagina Facebook, presenta così la novità: “Al ristorante 1978 potete lavarvi i denti con le lasagne”.
Caro Valerio, guardiamoci negli occhi tu e noi: sarai un grande cuoco di domani, ma per farti crescere, è il caso di venirti a trovare oggi (virus permettendo).
Ma solo a vederla, questa metamorfosi estrema della lasagna, o meglio, “una lasagna in tubetto, uno spazzolino di pasta all’uovo e un brodo di parmigiano 60 mesi e 180 mesi“, ci ha fatto passare la voglia.